Il caffè è una bevanda che non si beve semplicemente, si gusta! Infatti  bere un buon caffè è spesso un’esperienza sensoriale che si vive degustando questa bevanda dal sapore  unico.

Le caratteristiche principali di un buon caffè sono l’aromaticità, l’intensità, la dolcezza, la rotondità e la corposità. Ma cos’è la corposità del caffè? Vediamo cosa si intende quindi quando si considera tale caratteristica quando si vuole analizzare una buona miscela.

Cosa si intende per corposità del caffè?

Quando parliamo di corposità del caffè intendiamo la proprietà fisica di questa bevanda, cioè quello che sentiamo attraverso il senso del tatto quando il caffè ci arriva alla bocca. La corposità del caffè è praticamente la consistenza poiché è la struttura del liquido e la concentrazione delle sue proprietà che sono disciolte della bevanda.

La morbidezza che si sente a contatto con il palato è data dalla presenza degli zuccheri naturali contenuti nel caffè e dagli oli.  

La corposità è quindi relativa alla oleosità e alla viscosità del caffè, cioè la prima indica il contenuto di grassi mentre la seconda riguarda la quantità di materia solida presente nella bevanda

In un caffè di scarsa qualità si percepisce sulla lingua un sapore acerbo detto astringenza, cioè il risultato della presenza di tannini nel caffè e che attivano la percezione di una proteina contenuta nella saliva, detta mucina e che rende le mucose viscide.

La corposità però non si avverte solo attraverso l’assaggio ma anche attraverso l’olfatto poiché si percepisce anche attraverso l’aspirazione sentendo l’aroma della bevanda.

La persistenza del gusto del caffè  in bocca dopo la deglutizione sta ad indicare la forza della corposità che resta anche in seguito all’assaggio.

Arabica e Robusta: quali sono le differenze di corposità?

Le principali tipologie di caffè sono Robusta e Arabica e le differenze più significative relative a alla loro corposità riguardano gli oli, la caffeina e gli zuccheri presenti nel caffè.

Il caffè arabica contiene più zuccheri e meno caffeina ma anche più oli ed è molto meno corposo al palato. La tipologia robusta invece è più corposo e meno delicato. Per risolvere la poca corposità del caffè arabica si aggiungono, in alcuni casi, delle miscele, miscelando, appunto, una buona miscela robusta con la miscelatura arabica in modo da modificare la base aromatica di quest’ultima.

... e tu cosa bevi?

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